La Legge di Bilancio 2018 contiene nuove agevolazioni fiscali per le imprese. Obiettivo: sostenere la loro crescita economica e incrementare la loro competitività sui mercati internazionali. Ecco come.

Nel corso del 2017 il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha più volte salutato il ritorno alla crescita economica del Paese, ma nel 2018 è importante consolidare gli ancora deboli segnali positivi. Le nuove misure a favore delle imprese contenute nella Legge di Bilancio 2018 vanno proprio in questa direzione. Diverse le novità a sostegno del mercato del lavoro e della competitività delle nostre aziende, vediamole nel dettaglio.

Incentivi per la formazione

Con l’obiettivo di incentivare l’aggiornamento professionale dei dipendenti senior e di dare le giuste competenze ai junior il Governo ha pensato a un credito di imposta per la formazione 4.0 pari al 40% del costo del personale dipendente impiegato nei corsi in determinati ambiti e su particolari tecnologie, previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Il credito d’imposta massimo concedibile per impresa beneficiaria è pari a euro 300.000 per periodo d’imposta. Credito che è compensabile tramite modello F24 a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Per poter godere dell’agevolazione fiscale è necessario però che le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. «Alcuni studi dimostrano che entro il 2030 la quarta rivoluzione industriale trasformerà radicalmente il modo di lavorare, creando nuove opportunità professionali. Quindi le imprese, per mantenere la propria competitività, hanno bisogno di incrementare le competenze dei propri addetti e la formazione è fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo delle skill», precisa Simona Anzani, dottore commercialista presso lo Studio Corno Commercialisti e Avvocati.

Incentivi per investimenti pubblicitari

Il maxiemendamento al collegato fiscale della Legge di bilancio, interviene sulla disciplina del credito d’imposta previsto dalla Manovra correttiva 2017, estendendo il bonus anche alle campagne pubblicitarie on line a partire dal 2018. La norma prevede un credito di imposta per gli investimenti sostenuti dalle aziende per campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani o periodici cartacei e online o emittenti televisive e radiofoniche. Il beneficio è riconosciuto, però, solo se il valore della spesa effettuata supera almeno dell’1% gli analoghi investimenti realizzati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. La misura del credito di imposta è pari al 75% del valore incrementale delle spese sostenute, ma può raggiungere il 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative ed è utilizzabile in compensazione con modello F24. Per l’anno 2017 l’incentivo riguarda le spese sostenute nel periodo 24.6.2017/ 31.12.2017. Per l’anno 2018, invece, si rivolge agli investimenti effettuati dal 1.1.2018 al 31.12.2018. Ma Numerosi sono ancora i dubbi applicativi. I dettagli operativi dovranno essere stabiliti con un apposito decreto.

Investimenti agevolati

Prorogati per un altro anno il super e l’iper ammortamento. In particolare le imprese potranno continuare a godere del super ammortamento, maggiorazione del 30% (precedentemente era il 40%) del costo di acquisto di beni materiali strumentali nuovi, per gli investimenti effettuati dal 01.01.2018 e fino al 31.12.2018. Sono esclusi: tutti i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR (quindi non più solo i veicoli a deducibilità limitata, come previsto nella precedente versione del super ammortamento). Qualora l’ordine al fornitore sia accettato entro il 31.12.2018, ed entro tale data sia versato l’acconto almeno pari al 20%, gli investimenti potranno essere effettuati entro il 30.06.2019.

Per quanto riguarda invece l’iper ammortamento, le imprese potranno goderne in relazione agli acquisti effettuati entro il maggior termine del 31.12.2018 (anziché 31.12.2017). Queste aziende potranno avvalersi della maggiorazione del costo di acquisto del 150% con riferimento agli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Qualora l’ordine al fornitore sia accettato entro il 31.12.2018, ed entro tale data sia versato l’acconto almeno pari al 20%, gli investimenti potranno essere effettuati entro il 31.12.2019.

Novità è anche l’introduzione della clausola in base alla quale, solo ai fini dell’iper ammortamento, qualora un bene oggetto di agevolazione venga ceduto a titolo oneroso prima del termine del periodo di ammortamento, si potrà continuare a godere dell’agevolazione fino alla fine, purché nello stesso periodo d’imposta del realizzo venga acquistato un bene nuovo con caratteristiche analoghe o superiori a quello dismesso. Se il costo del nuovo bene dovesse essere inferiore a quello precedente, la deduzione delle quote residue dell’iper ammortamento prosegue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.  «Questa  novità, come traspare dalla relazione alla Legge di Bilancio, intende evitare che il voler mantenere i benefici dell’iper ammortamento negli esercizi successivi,  possa vincolare la scelta di nuovi investimenti utili alla competitività delle imprese», aggiunge Simona Anzani.

Decontribuzione per favorire assunzioni

Con il 2018 parte anche l’incentivo strutturale all’occupazione giovanile. L’agevolazione consiste nella decontribuzione al 50%, per la durata di 36 mesi, riconosciuta alle imprese che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti i lavoratori fino a 35 anni di età nel 2018 (e fino a 29 anni dal 2019). Lo sgravio contributivo “segue” il lavoratore nel corso della sua vita lavorativa e, in caso di cambio di azienda, viene trasferito al nuovo datore di lavoro per il periodo residuo e fino alla piena fruizione. «La manovra inoltre prevede agevolazioni contributive per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali under 40 e per le assunzioni a tempo indeterminato nel Sud», integra Simona Anzani.

Nuova Sabatini

Sempre nell’ottica di sostenere gli investimenti delle Pmi è stata prorogata la misura di promozione delle piccole e medie imprese nota come “Nuova Sabatini”, in questo modo viene assicurata la continuità operativa, qualificando maggiormente gli investimenti in chiave “Industria 4.0.” «Tre sono le novità previste dalla manovra 2018 relative alla Sabatini Ter: stanziamento di nuove risorse (330 milioni di euro per il periodo 2018-2023); aumento al 30% della riserva dedicata agli investimenti industria 4.0; proroga dei termini per la concessione dei finanziamenti fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse», sottolinea Anzani. «Questi fondi, secondo le previsioni del Governo, dovrebbero promuovere investimenti in macchinari e impianti per circa 4 miliardi di euro».

Misure per il Sud

Rifinanziata per il biennio 2018-2019 la misura che prevede l’ampliamento del credito di imposta per acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive del Sud. Prorogate anche le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, agevolazioni complementari a quelle già previste dalla normativa nazionale. Tra gli altri interventi figurano l’incremento delle risorse del Fondo sviluppo e coesione rifinanziando la programmazione 2014-2020 e l’istituzione del Fondo imprese Sud volto alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.

Testo a cura di Carolina Parma per Patrimonia & Consulenza

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