Le prospettive per il secondo semestre 2019 sono favorevoli al mercato azionario per una serie di ragioni macroeconomiche: la crescita globale è in ripresa e i bassi tassi d’interesse continuano a sostenere la spesa in conto capitale delle imprese e la spesa privata. Non mancano i fattori di rischio che riguardano le azioni politiche e una ripresa delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Anche se, finora, le turbolenze hanno avuto vita breve ma in questa fase di mercato è importante individuare i temi di lungo periodo su cui investire. Tra questi hanno assunto un ruolo importante quelli legati alla digitalizzazione, all’aumento della mobilità, all’elettrificazione dei trasporti, alla decarbonizzazione.

Quali sono le migliori opportunità in termini di esposizione geografica?

Nel nostro processo di investimento, che è puro bottom-up stock picking, non abbiamo una costruzione di portafoglio che risponde a logiche di area geografica perché la nostra allocazione è il risultato del nostro processo di stock picking, quindi di selezione dei singoli titoli. Tuttavia, rispetto a un benchmark globale, nel 2018 i Paesi più sovrappesati sono stati Regno Unito, Hong Kong, Finlandia, Austria e India, mentre i Paesi maggiormente sottopesati sono stati gli Stati Uniti, Australia, Cina, Francia e Svizzera. In particolare, il fondo Raiffeisen-Infrastruktur-Aktien investe in aziende esposte a quelle tendenze che si sovrappongono ai cicli economici nel lungo periodo.
A livello globale, c’è un enorme bisogno di investimenti in infrastrutture, equamente distribuiti tra i mercati sviluppati e quelli emergenti, ma saranno questi ultimi, nel lungo termine, che mostreranno un fabbisogno di spesa più elevato, basato su tassi di crescita economica più elevati.

Come selezionate le opportunità d’investimento?

Ci consideriamo dei veri e propri “bottom up stockspicker” con un rigoroso approccio. Un team di analisti e gestori di fondi cerca di valutare le aziende sulla base di fatti, non di opinioni. Questo significa analizzare in maniera rigorosa il bilancio, il rendiconto finanziario e le strategie aziendali per definire il giusto valore, definito fair value, dell’azienda. Se il prezzo delle azioni è inferiore di oltre il 25% rispetto al fair value atteso, allora investiamo e vendiamo quando il titolo ha raggiunto il prezzo obiettivo, sempre che non sia cambiato nulla di specifico nell’azienda.

Herbert Perus, Responsabile azionario mercati sviluppati di Raiffeisen Capital Management

Diritto d’autore: unsplash-logoSamuel Zeller

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