In Italia, di recente, grazie anche alle campagne informative da parte del Governo e della stampa, è aumentata nei cittadini la sensibilità al tema e la propensione ad esercitare corretti comportamenti nei confronti della pianificazione previdenziale. La necessità, dunque, di pensare prima a costruire la propria pensione è in deciso rialzo. Quali sono i comportamenti che ancora oggi, nonostante tutto, ostacolano questa decisione? In prima battuta, sicuramente motivi di ordine culturale.

Gli Italiani, ultimi in Europa per cultura finanziaria, sono ultimi anche per cultura previdenziale e successoria. L’apparente certezza con la quale le generazioni di lavoratori italiani hanno confidato nelle promesse pensionistiche dello Stato e degli Enti Previdenziali si sta scontrando oggi con la realtà economica di un Paese ove la cultura assistenziale ha prevalso su quella previdenziale. Ciò ha alterato in modo strutturale l’equilibrio delle prestazioni, causando anche un rialzo degli oneri previdenziali a carico dei contribuenti.

In seconda battuta, ostacoli di tipo informativo. La complessità delle riforme che si sono susseguite hanno celato il peggioramento delle prestazioni. Tutto ciò, aggravato da uno scenario ove la disinformazione mascherava quanto stava per accadere. Ciò ha causato un’arretratezza in termini di consapevolezza. Districarsi in un labirinto di normative, che negli ultimi venti anni hanno riformato, in peggio, il sistema pensionistico, è patrimonio di pochi. Per cui, oggi, anche per i più esperti, riuscire a prevedere con un certo grado di affidabilità l’assegno pensionistico che riceveranno tra 20 anni è operazione alquanto complicata e farraginosa.

In terza istanza, anche la riduzione del tasso di risparmio delle famiglie ha contribuito a rimandare di affrontare un tema così esiziale. Cosa suggerire in termini di comportamento ai risparmiatori? Sicuramente, di affrontare subito il tema previdenziale, anche con largo anticipo. Diciamolo da subito. Sia per chi è all’inizio del suo percorso lavorativo, sia per chi è vicino al termine della sua carriera. Affrontare la pianificazione facendosi affiancare da un esperto nella materia. Che conosca le normative e gli strumenti finanziari/previdenziali. Che possa suggerire il mix di strumenti necessari alla creazione di una rendita che integri quella pubblica.

Infine, preoccuparsi anche di chi oggi è giovanissimo. La normativa sui Fondi Pensione consente anche ai minorenni di affrontare il tema previdenziale. Chi ben inizia e a metà dell’opera. Ed allora si inizi subito.

Articolo pubblicato su Mente & Finanza a cura di Antonio Starace, Responsabile Marketing dell’Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari (Anasf).

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