I dati macroeconomici delle ultime settimane hanno rafforzato il trend di debolezza che ormai accompagna gran parte delle economie sviluppate e non. A preoccupare è la discesa dell’Indice IFO tedesco, che misura la produttività aziendale, sceso su livelli che non si vedevano dalla crisi del 2008 in concomitanza con la recessione europea e la crisi finanziaria. Ha sorpreso anche il dato dell’indice manufatturiero americano che è sceso sotto la soglia psicologica di 50. Ma se da un lato l’economia rallenta, i mercati finanziari continuano a mostrarsi dinamici e performanti. L’indice Eurostoxx 50, nonostante il dato negativo sulla produttività tedesca, è sui massimi così come resta su livelli alti l’indice Standard & Poor’s 500 americano. I mercati finanziari che sono anticipatori del trend smentiscono quindi i venti di recessione e ci comunicano che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ma come si spiega questa distonia tra dati macro e di mercato? La market view di ottobre di Raiffeisen Capital Management.

 

About the Author

Related Posts

Il governo indiano ha adottato misure più o meno severe di quarantena e di lockdown e le ha già...

La Cina è stato il primo paese ad essere colpito dal COVID-19. Dopo che Pechino è apparentemente...

Il netto crollo a livello globale dei mercati azionari è stato seguito da una forte ripresa ad...