La sicurezza informatica o cyber security è un megatrend di investimento che ha avuto una spinta decisiva al rialzo grazie alla pandemia. La digitalizzazione già in atto prima del virus si è estesa a quasi tutti i settori e ha accelerato il lavoro da casa. Il rapido aumento dell’utilizzo dei servizi digitali implica che la criminalità informatica non solo si è diffusa maggiormente ma si è trasformata in un enorme settore di attività per la criminalità organizzata, ed è anche diventata un campo di battaglia per gli operatori statali e semistatali di tutto il mondo. Il tema della (in)sicurezza informatica riguarda tutti quanti: enti, governi, società e privati. Perché la nostra identità – che ci piaccia o meno – sta diventando

Si prevede un aumento massiccio delle spese per la cybersicurezza

Una conseguenza sembra già essere certa: le spese per la sicurezza informatica aumenteranno un’altra volta in modo massiccio nel 2021. Diverse società di ricerca stimano che il settore crescerà di oltre il 10% all’anno nei prossimi cinque, dieci anni.  Oltre ai furti e allo spionaggio politico e industriale, attualmente sono in forte aumento soprattutto i ricatti contro società e governi. Gli hacker utilizzano il “ransomware” (software di estorsione) per infettare i computer di altri.

Negli ultimi cinque anni, sono state addirittura fondate delle aziende a livello internazionale che utilizzano nuovi metodi di attacco sviluppati in tutto il mondo in cambio di denaro per i clienti, nel settore del ransomware, per esempio, in cambio di una quota del 30% dei ricavi generati. Per questo esiste addirittura già un termine: CaaS (“Crime as a Service”, in italiano Crimine come servizio).

Un altro metodo popolare usato dai criminali informatici per ottenere denaro è il “phishing”, cioè il furto di identità digitali. Anche il concetto di spyware è simile. Si tratta di un software dannoso che infetta il computer o il cellulare e raccoglie informazioni sull’utente e le sue abitudini.

Tutto questo ha una ricaduta economica: si stima che i danni economici derivanti dal cyber-crimine superino i mille miliardi di dollari all’anno, il 50% in più rispetto a due anni fa. La necessità per le imprese e le autorità di investire continuamente in sistemi di sicurezza efficaci è elevata.

Investire sul megatrend cybersicurezza con un fondo

Per un investitore puntare sui megatrend è un’opportunità di lungo termine. Il mercato della cybersicurezza è sicuramente una delle opportunità e crescerà significativamente nel prossimo futuro, anche grazie alla continua digitalizzazione di tutti i settori della vita. Per Günther Schmitt, Gestore del fondo Raiffeisen Azionario MegaTrends, le aziende che non possono più giustificare la fiducia dei loro clienti e che con le loro soluzioni non offrono la sicurezza promessa saranno rapidamente sostituite da quelle che lo fanno meglio. «Anche in questo settore sono necessari un continuo e attento monitoraggio e una buona selezione delle aziende da parte dei gestori del fondo» ha detto Schmitt. «Di conseguenza, le posizioni nel fondo possono cambiare in qualsiasi momento. Nel Raiffeisen Azionario MegaTrends abbiamo in portafoglio tutta una serie di società di software che offrono protezione contro gli attacchi informatici alle aziende e ai consumatori».

Diritto d’autore: Photo by Artem Bryzgalov on Unsplash

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