Negli ultimi mesi e settimane, la diffusione del Covid-19 e, di conseguenza, la clausura forzata imposta ad una parte della vita economica e sociale hanno creato diversi problemi gravi. Al contrario della crisi finanziaria di dodici anni fa, questa volta viviamo una crisi dei servizi, i quali non possono più essere fruiti a causa del lockdown. I danni sull’economia potrebbero alla fine essere più gravi di quelli prodotti dalla crisi finanziaria del 2008. Mentre viviamo un boom dello smartworking e dell’e-commerce il settore di servizi è quasi crollato. Ma cosa cambierà dopo il passaggio della pandemia?

La salute: il tema più importante

Dopo i problemi di capacity verificatisi al picco della crisi, c’è ora una discussione in atto sui diversi sistemi per l‘assistenza sanitaria a livello regionale e globale. I temi discussi includono l’utilità del concetto di ospedali focalizzati o il numero di letti da rendere disponibili nelle terapie intensive a livello regionale o statale. In questo contesto emerge in primo piano anche l’aspetto del tema «access to medicine», ovvero dell’accesso all’assistenza sanitaria in genere e la domanda su chi possa usarla e in quale situazione.

Le catene di fornitura nel settore della salute, con produzioni distaccate per medicinali e prodotti per gli ospedali – come le mascherine – non ha funzionato bene durante la crisi. Dunque, ci aspettiamo diverse conseguenze, dovute al Coronavirus, per il sistema sanitario, con costi aggiuntivi, basati anche sui costi in aumento per gli stipendi del personale medico e paramedico (infermiere, badanti e così via). Gli investimenti dello Stato in questo campo stanno per aumentare. I beneficiari potrebbero essere anche le aziende appartenenti al mondo assicurativo, a causa di una crescita delle assicurazioni sanitarie supplementari.

Gli effetti su globalizzazione e digitalizzazione

Il livello della globalizzazione, basato sulla sicurezza delle catene di fornitura, è diventato un tema importante. L’accentuata produzione «just-in-time» viene messa in dubbio, come sfondo alle discussioni sulle dipendenze emerse dalla globalizzazione, che si ramificano anche nelle questioni su come e dove vengano lavorati determinati prodotti e quale sia la valutazione regionale di impatto.

A causa della crisi, l’impatto ambientale del traffico è stato ridotto, con l’aviazione e la navigazione a livelli veramente minimi. Insomma, la «regionalità» diventa ora più importante a causa del Covid-19. Forse ci sarà anche un aumento della consapevolezza da parte dei consumatori, con la conseguenza di un loro maggiore interesse sulla “qualità invece della quantità”.

La digitalizzazione trae invece beneficio dall’attuale cambiamento del modus operandi nel mondo del lavoro. C’è una tendenza al lavoro da casa (home-office, smart-working, e così via), gli standard per i meeting lavorativi vengono cambiati. In questo contesto il consumo d‘energia del settore IT diventa un tema sempre più importante. Un problema emergente in tale contesto è quello dell‘uomo vitreo e della protezione di dati.

L’ambiente può respirare

Il futuro del Piano d‘Azione UE per la Sostenibilità (EU Action Plan on Sustainable Finance) non è stato in linea di principio compromesso dall’attuale crisi, anche se ad oggi non è possibile escludere dei ritardi nella sua attuazione. Fra i temi ambientali coinvolti nella “ricostruzione” dell‘economia post Coronavirus includiamo quello della mobilità, nonché la presa di coscienza che gli shutdown e il minor traffico hanno apportato dei benefici per l’ambiente.

Gli altri aspetti dell’inquinamento del mondo naturale non devono essere dimenticati. Gli sprechi per affrontare i danni del coronavirus saranno di miliardi di Euro, d‘altra parte però non bisogna dimenticare che ogni anno ci sono 4,5 milioni di morti precoci a causa dell‘inquinamento atmosferico.

Insomma, il cambiamento climatico rallenterà nel 2020, il tema di fondo che ne deriva è la correlazione tra cambiamento climatico e crescita dell‘economia. Il più difficile finanziamento dei progetti di transizione energetica potrebbe tradursi in maggiori ritardi nell’attuazione dei progetti verdi. La riduzione delle emissioni può però sostenere gli obiettivi e le regole ambientali per il futuro (COP 21).

Società e politica: i costi per ripartire

Soprattutto al livello statale emerge il tema del finanziamento dei costi per i provvedimenti anti-Covid. Crediamo che i criteri di Maastricht, così come li abbiamo conosciuti finora, verranno probabilmente abbandonati. Una maggiore imposizione fiscale potrebbe rendersi necessaria per raggiungere un consolidamento dei bilanci statali.

Il commercio estero, che rappresenta una parte importante dei PIL europeo, e dello sviluppo del traffico transfrontaliero è particolarmente importante, non solo sotto l’aspetto della creazione ed erogazione di prodotti e servizi, ma anche per quanto riguarda la libertà di movimento delle persone.

A livello politico la prima parte della crisi – quella dell’emergenza sanitaria – ha sostenuto i partiti governativi ma i populisti potrebbero approfittare di ogni insoddisfazione della popolazione durante la fase della ripresa dell’economia e della vita sociale. In ogni caso, ci si può attendere che il peso dello Stato nell’economia diventerà più importante negli anni dopo il Covid-19.

Dopo il Covid-19 il futuro sarà più sostenibile?

Siamo convinti, che la domanda degli investitori – privati e istituzionali – per l’investimento sostenibile aumenterà perché ci sono, da una parte le nuove regole (COP 21, SDG, Green deal europeo) e, dall’altra, sono ben visibili gli effetti della crisi sull’ambiente. Sicuramente, il coronavirus condurrà a un peso più significativo della «componente S» (Società) fra i fattori ESG.

La crisi finanziaria di dodici anni fa e la crisi attuale del covid-19 provocheranno un flusso di investimenti diversi – rispetto a quelli di breve termine o a quelli focalizzati solo sull’analisi fondamentale e finanziaria – e necessariamente legati a una valutazione «dell’impatto» di tali investimenti.

Riassumendo, il nostro stile di vita non cambierà a trecentosessanta gradi ma la ricerca di un senso in diversi aspetti dalla nostra vita (di investitori e di membri della nostra famiglia e della società) diventerà sempre più importante.

Diritto d’autore: Photo by Aaron Burden on Unsplash

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