Dopo una crescita economica in notevole accelerazione nel terzo trimestre, che ha sorpreso alcuni analisti, il Ministero dell’Economia russo ha recentemente ridimensionato le aspettative annunciando che si aspetta di nuovo tassi di crescita più bassi nei prossimi trimestri. Nel frattempo, la Russia è salita nella classifica aggiornata annualmente dalla Banca Mondiale sulla facilità di fare impresa (“Ease of Doing Business”) piazzandosi al 28° posto (su 190), dietro all’Austria e davanti al Giappone. Secondo la Banca Mondiale sono migliorati, tra l’altro, l’accesso all’elettricità, la tutela dei soci di minoranza e la trasparenza delle aziende.

Russia: a che punto è il dibattito sulla legge emissioni di gas a effetto serra

Intanto il Ministero dell’Economia russo ha significativamente ridimensionato un progetto di legge previsto per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, dopo che molti settori dell’economia e altri ministeri si sono opposti. Mentre per gli attivisti del clima questo significa piegarsi alla lobby del petrolio e del gas, il governo sostiene che il nuovo approccio è più focalizzato su un’azione graduale che dovrebbe tenere maggiormente conto dei risultati raggiunti e delle nuove informazioni ottenute. In ogni caso, la legge dovrebbe mirare principalmente a modernizzare l’economia e le infrastrutture russe piuttosto che a raggiungere determinati indicatori climatici. Considerata l’eredità del collasso seguito al crollo dell’Unione Sovietica, a nostro parere la Russia sarà in grado di raggiungere gli obiettivi climatici concordati nell’accordo di Parigi anche senza grandi sforzi aggiuntivi.
Indipendentemente dal fatto che si attribuisca la colpa principalmente all’uomo o a fattori naturali, il riscaldamento globale è un dato di fatto, ed è anche un fatto che la Russia ne sia particolarmente colpita. Perché il riscaldamento nella regione del Polo Nord è circa il doppio rispetto alla media globale.

Russia: lo scioglimento del permafrost diventa un problema serio per chi investe 

Gran parte della Russia è caratterizzata dal permafrost e il suo scioglimento sta causando sempre più danni a pipeline, edifici residenziali e altre infrastrutture. Le stime parlano di perdite economiche imminenti pari a circa 2,3 miliardi di dollari all’anno se questo processo dovesse continuare, e questa cifra sembra essere troppo bassa piuttosto che troppo alta. In questo contesto, potrebbe presto essere alle porte un nuovo e difficile dibattito sul clima. Infatti, se il riscaldamento globale dovesse avanzare effettivamente in modo così drastico come presumono al momento le previsioni sempre più cupe di molti ricercatori sul clima, allora ci si troverà inevitabilmente di fronte a una decisione seria, non solo in Russia, ma ovunque.
Se utilizzare le risorse finanziarie, tecniche e materiali non infinite e soprattutto il tempo limitato soprattutto per fermare qualcosa che forse non può più essere evitato o piuttosto per fare fronte alle conseguenze del cambiamento climatico? Le risposte a queste domande non sarebbero solo importanti dal punto di vista sociale, ma avrebbero anche profondi effetti sull’economia e sugli investitori.

Diritto d’autore: unsplash-logoNikita Karimov

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