Il governo indiano ha adottato misure più o meno severe di quarantena e di lockdown e le ha già estese più volte per rallentare la diffusione della pandemia da COVID-19. Le statistiche ufficiali mostrano che finora hanno avuto un certo successo. Tuttavia, per milioni di indiani, un lockdown vero e proprio e il mantenimento delle distanze è quasi impossibile, il che solleva, tra l’altro, la questione se la diffusione delle infezioni sia stata effettivamente rallentata come sostenuto ufficialmente, e quanto senso abbiano i lockdown, se è possibile farcela anche senza rispettarli rigorosamente? Indipendentemente da ciò, le conseguenze economiche e sociali di queste misure sono molto più pesanti che nei paesi sviluppati. Oltre cento milioni di posti di lavoro sono andati perduti temporaneamente o definitivamente e i mezzi di sussistenza di ampie fasce della popolazione sono stati o rischiano di essere distrutti.
India: lanciato programma di aiuti di 270 miliardi di dollari
Il governo indiano ha annunciato un programma per circa 270 miliardi di dollari (quasi il 10% del PIL) per sostenere soprattutto le piccole e medie imprese e i gruppi a basso reddito. In questo modo si spera anche di incrementare al 4-5% la crescita zero che si sta profilando nell’anno fiscale appena iniziato. Questo va di pari passo con gli appelli per l’acquisto maggioritario di beni di produzione del paese per rafforzare soprattutto i cicli economici nazionali. Ad aprile il mercato azionario indiano è stato tra i più forti in assoluto. L’aumento di oltre il 14% ha rappresentato il più alto guadagno mensile da oltre otto anni.
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