I dati congiunturali della Cina continuano ad essere molto buoni – così buoni che Pechino sta riducendo leggermente le sue iniezioni di liquidità. Quest’ultimo recentemente ha lasciato qualche segno anche sui mercati finanziari, ma non dovrebbe avere un impatto duraturo né sull’economia né sui mercati. Nel frattempo, le esportazioni cinesi continuano a crescere. A novembre sono aumentate di circa il 21% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Continuano a beneficiare dei pacchetti fiscali e delle tendenze di ripresa dei partner commerciali della Cina.
Allo stesso tempo, sta di nuovo rallentando sensibilmente la dinamica delle importazioni dopo l’enorme aumento dell’estate, anche delle materie prime. L’indice dei direttori d’acquisto (Caixin) per il settore manifatturiero ultimamente si è attestato a 54,9, il livello più alto degli ultimi 10 anni. È interessante notare che l’indice dei direttori d’acquisto per il settore dei servizi intanto è salito a un nuovo massimo degli ultimi cinque anni. Anche in questo settore le conseguenze della pandemia sembrano dunque essere state ampiamente superate. L’inflazione non è un problema per il momento, nonostante la congiuntura positiva. Nell’ultimo periodo i prezzi al consumo hanno addirittura subito un lieve calo, anche se bisogna mettere in prospettiva che ciò è dovuto soprattutto agli effetti base: L’anno scorso i prezzi erano aumentati massicciamente in autunno. Gli stimoli e la crescita economica in Cina dovrebbero per il momento aver raggiunto il loro apice e in futuro diminuiranno leggermente. Di conseguenza, il supporto all’economia interna cinese e alle esportazioni calerà verso la metà del 2021. Idealmente sarà poi sostituito da una maggiore ripresa globale. La congiuntura favorevole permette al governo cinese di riaffrontare adesso alcune riforme strutturali che aveva per il momento rinviato a seguito delle guerre commerciali e della pandemia, come le misure contro la creazione di monopoli e cartelli. Inoltre, non si vuole evidentemente più impedire a tutti i costi il fallimento di imprese (dello Stato). Entrambi potrebbero pesare sull’economia e sui mercati nel medio periodo, ma dovrebbero avere un impatto positivo sull’economia a lungo termine.

Diritto d’autore: Macau Photo Agency on Unsplash

Related Posts

Le misure di contenimento hanno avuto un impatto negativo sulla crescita economica dell’Eurozona nel...

Siamo positivi sui mercati emergenti per la seconda metà dell’anno: ci aspettiamo che restino forti...

I nuovi piani di investimenti sulle infrastrutture negli Stati Uniti e nell’Unione Europea aprono...