Nel giornata Mondiale degli Oceani – l’evento organizzato dal 1992 da The Ocean Project e dal World Ocean Network e riconosciuto dall’Onu dal 2008 – arrivano buone notizie nella lotta contro una delle principali minacce per i mari: la plastica.

Dal primo gennaio 2021 l’UE ha introdotto una nuova tassa sulla plastica – un’aliquota di 0,80 euro per chilogrammo di nuovi rifiuti di imballaggio in plastica non riciclati – che rende più allettante per le aziende di imballaggio l’acquisto di plastica riciclata.

Questo ha portato a migliorare l’infrastruttura di riciclaggio e le tecniche di riciclaggio. Di particolare rilievo è la quota crescente del riciclaggio chimico. Invece di frantumare la plastica in piccoli granuli nei trituratori, vengono utilizzate sostanze chimiche per riconvertire la plastica nei suoi ingredienti originali. Inoltre, il riciclaggio chimico significa che è possibile riciclare molti più tipi di plastica.

La plastica riciclata può diventare più economica nel medio termine. Ora che la Cina sta fissando requisiti molto severi per i flussi di rifiuti che importa, stiamo assistendo a un numero crescente di altri paesi che diventano più critici nei confronti del proprio flusso di rifiuti. Invece di esportare semplicemente i rifiuti, stanno mappando meglio i flussi di rifiuti locali, in modo che possano essere utilizzati per continuare a generare profitti dal riciclaggio.

Secondo Eurostat, circa il 40% dei rifiuti di plastica in Europa viene attualmente riciclato. Ma come risultato di queste nuove regole, quella percentuale è destinata ad aumentare negli anni a venire, in modo significativo.

La crociate Ue è certamente una goccia nel mare dell’inquinamento degli Oceani. Si calcola che in media ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare e al momento ne galleggiano già oltre 150 milioni di tonnellate. Arrivano soprattutto dai grandi fiumi di Asia sudorientale, Africa e America Latina, dove i paesi hanno sistemi di smaltimento dei rifiuti insufficienti. Secondo una ricerca del World Economic Forum, se non si prenderanno iniziative globali, entro il 2050 negli oceani il peso complessivo della plastica supererà quello degli animali marini.

Diritto d’autore: unsplash-logoBrian Yurasits

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