Dal 2024 secondo le nuove regole che l’Unione europea diremo addio in maniera graduale all’utilizzo delle pile tradizionali per passare definitivamente alle batterie ricaricabili entro il 2027. La decisione avrà un forte impatto su pc, smartphone e device in generale e ha l’obiettivo di aumentare la produzione di oggetti sostenibili nel settore dell’elettronica al consumo.

La decisone Ue arriva in un momento in cui la domanda di batterie non è mai stata così alt ed è destinata a crescere in maniere esponenziale. Secondo dati del World Economic Forum (WEF), la domanda di batterie è destinata a crescere del 1400% entro il 2030 a livello globale. Rendere le batterie ricaricabili nel settore dell’elettronica di consumo contribuisce a contenere il problema dello smaltimento.

Le batterie ricaricabili dovranno avere degli standard minimi di qualità e durata (almeno 10 anni), dovranno essere realizzate con una percentuale minima di materiali riciclati, per contenere l’utilizzo di materie prime sempre più rare e costose come cobalto, piombo, litio e nichel.

La decisione Ue non riguarda, per ora, il settore automotive che è il driver più importante a livello globale per l’economia delle batterie, anche in chiave sostenibile. La transizione verso la mobilità elettrica proietta i costruttori di auto in un mondo nuovo dove la tecnologia e le materie prime sono più importanti del design e della potenza. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo produttivo sia nell’elettronica, sia nell’automotive. Al centro ci sono le batterie.

Diritto d’autore: Photo by Roberto Sorin on Unsplash

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