Il 2023 si apre con due buone notizie per la diffusione delle auto elettriche. Dopo il via libera del governo ai bonus per i privati per l’installazione delle colonnine di alimentazione, è arrivato anche lo sblocco dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per le infrastrutture di ricarica su strada.

In particolare, la marcia delle colonnine viaggia sul fronte pubblico e privato:

  • I fondi pubblici del PNRR saranno assegnati con gare indette dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. A disposizione ci sono 713 milioni di euro (sui 741 milioni di euro previsti) che serviranno “per installare entro fine 2025 almeno 7.500 infrastrutture di ricarica super-rapida sulle strade extraurbane, escluse le autostrade, e 13.755 infrastrutture di ricarica veloci nelle città.
  • Accanto ai fondi pubblici, è partita anche la corsa dei privati. Il governo Meloni ha stanziato un bonus da 40 milioni per il 2023 da erogare a persone o condomini che vogliono installare una colonnina di ricarica. Il bonus copre l’80% dell’investimento per installarle. Ma quanto costa installare una colonnina? Minimo 1.500 euro per persona che sale a 8 mila euro per i condomini. Attenzione: il tetto del bonus è di 40 milioni se le domande supereranno l’offerta c’è il rischio di non prenderlo.

La spinta dell’Italia verso l’installazione di colonnine di ricarica è una goccia nel mare della transizione verso una mobilità più sostenibile attesa entro il 2030. Secondo un’analisi di McKinsey, l’Europa è indietro rispetto agli altri Paesi del mondo e deve accelerare la costruzione dell’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici. In particolare. Entro il 2003 l’Ue dovrebbe installare 3,4 milioni di punti di ricarica (oggi sono 340 mila) tenendo il ritmo di minimo 10 mila installazioni a settimana (oggi sono 1.600 a settimana considerando solo quelli pubblici).

Diritto d’autore: Foto di CHUTTERSNAP su Unsplash

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