Dopo il Green Deal lanciato nelle scorse settimane dalla Commissione europea, anche la Banca Centrale Europa (BCE) guidata da Christine Lagarde imbocca la strada della sostenibilità dando un ulteriore stimolo alla finanza europea e globale. Secondo quanto riporta il quotidiano ilSole24Ore, Lagarde è pronta ad attuare una revisione della politica monetaria europea e a dare una svolta green al Quantitative easing (QE) che verrà lanciato nel corso del 2020 agendo su diverse direttrici:

  • Ridefinizione dei prestiti Tltro con un allungamento da tre a dieci anni delle scadenze e un ulteriore abbassamento dei tassi (da -0,5 a -1-2%) solo se le banche usassero questi fondi per finanziare investimenti energetici sostenibili.
  • Inserimento di una quantità maggiore di Green bond nel pacchetto degli stimoli monetari in modo da indurre da indurre gli emittenti sovrani a collocare più obbligazioni di questo tipo.

In particolare, sul fronte dei Green bond la BCE è già stata molto attiva durante le passate manovre di Quantitative Easing lanciate da Mario Draghi. Tanto che, la BCE detiene tra il 20 e il 25% sul totale delle obbligazioni verdi in euro idonei per il programma App (pari a circa 100 miliardi su 250 in circolazione in totale). Se la banca centrale europea dovesse aumentare ulteriormente le posizioni in Green bond sul mercato si avrebbero tre effetti: riduzione dei rendimenti, della volatilità dei prezzi e una maggiore stabilità.

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