Piogge sempre più scarse, eventi climatici improvvisi, caldo sempre più intenso. Il 2022 sarà ricordato come l’anno più asciutto in Italia dal 2000. L’acqua sta diventando un bene sempre più scarso e il rischio di desertificazione aumenta anche in Italia.

Tanto che, le Nazioni Unite hanno istituito da tempo la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità che si celebra ogni anno il 17 giugno. L’obiettivo far conoscere nuovi modi per prevenire la desertificazione, promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul degrado del suolo, l’approvvigionamento di cibo e acqua, la tutela della biodiversità e la sicurezza delle popolazioni minacciate dalla desertificazione.

Vediamo quali sono le aree più esposte:

  • Nell’Unione Europea circa l’8% del territorio coperto da 13 Stati è a rischio desertificazione. Le aree più esposte sono Spagna, Sud Italia, Malta, Cipro, Sud Est della Grecia e nelle zone affacciate sul Mar Nero di Bulgaria e Romania.
  • In Italia è a rischio è il 50% della superficie totale a causa della sua posizione geografica che è influenzata da un trend climatico che porta temperature sempre più calde, tipiche del Nordafrica. In particolare, Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia e Basilicata sono le regioni più esposte.
  • Secondo una ricerca dell’Unione europea il peggior nemico dell’Europa è proprio la siccità. I danni causati dalla scarsità di acqua potrebbero aumentare a 65 miliardi di euro all’anno (contro i circa 9 miliardi di euro attuali) in maniera progressiva da qui al 2100.

Diritto d’autore: Photo by David Becker on Unsplash

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