L’economia circolare è alla base dell’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 che promuove modelli sostenibili di produzione e di consumo, la riduzione della produzione di rifiuti e il dimezzamento dello spreco pro capite globale di rifiuti alimentari. Il tema dei rifiuti tecnologici e del loro smaltimento sta generando nuove forme di business. Si tratta del cosiddetto refurbished, ovvero l’acquisto e la vendita di device (smartphone, computer, televisori, elettrodomestici e così via) rigenerati o ricondizionati.

Il mercato dei refurbished è più di una moda se guardiamo a smartphone e pc. Tanto che sono le stesse aziende produttrici a farsi carico di dare una nuova vita ai loro prodotti rivenditi a prezzi ribassati. Quale può essere il risparmio? Secondo una ricerca dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori in media un prodotto tecnologico rigenerato costa il 38% rispetto a uno nuovo.

Ma non c’è solo un risparmio economico. I rigenerati fanno bene all’ambiente. Per esempio, uno smartphone nuovo emette 17,2 chili di CO2 l’anno mentre un rigenerato arriva al massimo a 8,2 chili di CO2. Fare un uso più consapevole dei nostri device sfruttando l’occasione dei prodotti rigenerati consente a tutti di diminuire l’impronta ambientale sia in fase di emissioni quando vengono prodotti sia in fase di post vita.

Diritto d’autore: Photo by Jamie Street on Unsplash

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