“Questo è il momento di dare sostanza e spessore alla parola consulenza. Dobbiamo saperlo cogliere se vogliamo
entrare nel futuro”, queste le parole di Donato Giannico, Country Manager Raiffeisen Capital management, all’apertura del nuovo roadshow “Raiffeisen Experience Tour autunno 2017” dedicato alla MIFID II.

La nuova regolamentazione entrerà in vigore all´inizio del 2018 e apporterà alcuni significativi cambiamenti alle regole di tutti gli operatori finanziari, coinvolgendo in modo particolare sia i distributori di servizi di investimento (banche, sim, consulenti), sia i “produttori” di servizi di investimento, come le società di gestione del risparmio italiane e internazionali.

Proprio per questo Raiffeisen ha deciso di dedicare a questo tema il prossimo roadshow che non a caso ha intitolato “La consulenza entra nel futuro”.

Per trattare l’argomento Raiffeisen ha voluto ancora una volta coinvolgere una serie di esponenti autorevoli del settore, che hanno contribuito in modo esaustivo a trasferire una visione di insieme del tema, trattato da ognuno di loro da angolazioni differenti.

La centralità dell’argomento per chi opera nel mercato finanziario, lo standing dei relatori, il valore dei loro contributi, hanno indotto Raiffeisen ad ampliare il numero di tappe del roadshow autunnale che durerà complessivamente un mese e mezzo, con partenza agli inizi di ottobre e chiusura a metà novembre, dando diritto ai partecipanti iscritti all´EFPA a 2 ore di mantenimento di tipo “B”.

Venti saranno le città toccate, comprese alcune province inedite nei roadshow Raiffeisen che i consulenti dei canali distributivi convenzionati con la società operanti in quei territori da tempo sollecitavano.

“Siamo convinti che questo sia un momento cruciale per il mondo della “consulenza” finanziaria e non solo perché la MIFID II imporrà obblighi di competenze e conoscenze dei clienti, dei mercati finanziari e dei servizi di investimento da parte di chi esercita la professione di consulente, ma anche perché l’ecosistema della finanza passerà definitivamente dalla vendita di prodotti o servizi alla vera e propria consulenza, sollecitando gli operatori finanziari a fare quel salto di qualità necessario a migliorare la relazione con il cliente finale” continua così Giannico.

La trasparenza giocherà quindi un ruolo sempre più importante e l’obbligo di giustificare costi che saranno “evidenti” agli occhi del cliente finale metterà gli operatori finanziari nelle condizioni di “sostanziare” competenze fino a oggi non necessariamente richieste.

A questo proposito la formazione degli operatori e l’informazione verso i clienti dovranno crescere insieme, sia sotto l’aspetto quantitativo sia sotto quello qualitativo.

In futuro potrebbero proliferare modelli formativi sempre più approfonditi su competenze che fino a oggi sono state solo trattate in modo generale e poco pratico, come la finanza comportamentale, la misurazione e la gestione del rischio, la pianificazione finanziaria e la consulenza patrimoniale.

ARTICOLO TRATTO DA FinRoad MAGAZINE; settembre 2017

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